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La direttiva EuP per l'efficienza energetica delle apparecchiature

La scopo della Direttiva 2005/832/CE, la cosiddetta EuP (Energy-using Products) è migliorare l’efficienza energetica delle apparecchiature che consumano energia.

Essa fissa i livelli di efficienza minima (MEI) che devono essere rispettati dai prodotti connessi all’energia, ovvero i beni che, nel loro utilizzo, hanno un impatto sul consumo energetico. Molti  prodotti connessi all’energia infatti presentano notevoli potenzialità di miglioramento in termini di riduzione degli impatti ambientali e di risparmio energetico. La direttiva interessa le seguenti categorie di prodotti: boiler, scaldabagni, pc, laptop, monitor, apparecchiature per ufficio, televisori, funzionalità Off e Stand-By, alimentatori esterni, illuminazione stradale e per uffici, condizionatori e ventilatori residenziali, motori elettrici, pompe per acqua, circolatori per riscaldamento domestico, ventilatori non residenziali, frigoriferi e congelatori commerciali e domestici, lavastoviglie e lavatrici domestiche, apparati domestici per bruciare combustibili (per riscaldamento), decoder, lampadine domestiche direzionali e non, ventilatori residenziali, stufette trasportabili, riscaldamento centralizzato ad aria calda, forni da cucina commerciali e domestici, piani di cottura commerciali e domestici.

In particolare per quanto riguarda le pompe di circolazione:

A partire dal 1 Gennaio 2013 possono essere messi in commercio solamente circolatori con etichetta energetica A, con Indice di Efficienza Energetica <0,27 e, dal 01.08.2015 il valore sarà ulteriormente ridotto a 0,23. La normativa si applica ai circolatori a rotore bagnato per riscaldamento con potenza <2500W, compresi quelli contenuti nelle caldaie murali. A partire dal 01 Gennaio 2013 solo circolatori a rotore bagnato a velocità variabile e con motore a magneti permanenti (PMM) potranno soddisfare i requisiti di minimo Indice di Efficienza Energetica.

Inoltre la normativa fissa come valore limite per i motori EFF1 (IE2) un indice di efficienza minimo di 0,1, che verrà ulteriormente inasprito nei prossimi due anni.